Il prossimo 20 novembre si celebrano i trent’anni della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Non si tratta, per Telefono Azzurro, di una mera ricorrenza, ma vuole essere lo stimolo e l’occasione per riflettere su un tema che è oggi più che mai fondamentale, e che dovrebbe dettare qualsiasi “agenda”: a tre decenni di distanza da quella storica data, quali sono i diritti che oggi – come adulti – siamo tenuti a garantire all’infanzia? Non solo: siamo capaci di metterci in ascolto, di leggere tra le righe della contemporaneità e della quotidianità dei nostri bambini e adolescenti, e comprendere quali siano i nuovi bisogni che essi esprimono per lo più con linguaggi e attraverso canali nuovi, prima su tutti la rete e i social network? Siamo in grado di delineare e poi calare nel concreto una nuova idea di cittadinanza che vada oltre le logiche tradizionali e comprenda anche quel mondo digitale - fatto di pericoli, ma anche e soprattutto di straordinarie opportunità per i nostri ragazzi - all’interno del quale bambini e adolescenti vivono, crescono, sperimentano, stabiliscono relazioni? Sappiamo interpretare e dare risposta a quell’emergente bisogno di partecipazione e di condivisione che sta nei ragazzi, e che gli strumenti della rete (ma non solo) rendono ancora più evidente e urgente?

Il coraggio e la capacità di porsi queste domande sono i primi passi fondamentali se vogliamo davvero, oggi, rimettere al centro del dibattito, senza retorica, i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il secondo passo, naturale conseguenza, è dare risposta a queste domande attraverso una capacità di azione concreta, quella capacità che da oltre 32 anni Telefono Azzurro dimostra quotidianamente, 24ore su 24. Lo facciamo nelle scuole, luogo decisivo di crescita, attraverso programmi e progetti che coinvolgono non solo i ragazzi, ma anche i docenti e i genitori, stimolando questa collaborazione costruttiva tra adulti e nuove generazioni. Lo facciamo attraverso le nostre Linee d’ascolto e di emergenza, che sono oggi delle vere e proprie piattaforme multimediali capaci di intercettare le nuove vie di comunicazione. Lo facciamo con una presenza sempre più efficace sui territori, grazie a una rete di volontari attiva e preparata, cui si unisce la grande “risorsa” dei giovani che scelgono Telefono Azzurro per svolgere il periodo di Servizio Civile. E lo facciamo, con una visione sempre più strategica, all’interno dei network internazionali che si occupano di infanzia: una dimensione ormai obbligata, a fronte di tematiche che vanno ormai oltre i confini nazionali (pensiamo alla trasversalità del web...) e soprattutto a fronte di un’infanzia che è sempre più “in movimento”, cittadina del mondo.

Parlare di nuovi diritti per l’infanzia significa insomma parlare di nuove sfide, prendere consapevolezza di un impegno che si rinnova in continuazione e ci interroga a fronte di bisogni sempre nuovi. Ecco perché è importante esserci, sempre.