Editoriale AC100

 

UN IMPEGNO CHE DEVE ESSERE GLOBALE

 

I casi di cronaca che vedono i bambini vittime di violenza – in famiglia, tra coetanei, nelle scuole dell’infanzia, lungo i flussi delle migrazioni – sono ormai così numerosi e quotidiani che finiscono per scomparire all’interno del flusso di comunicazione. Ci sono però i dati, che ci ricordano costantemente come sempre più bambini subiscano forme vecchie e nuove di abuso, violenza, trascuratezza, o vivano in condizioni di disagio: l’ha sottolineato, con cifre drammatiche, l’Onu poche settimane fa, attraverso un report che fotografa la situazione dell’infanzia in pericolo a livello mondiale.

La difesa dell’infanzia – complice anche l’avvento travolgente della rivoluzione digitale, di cui i ragazzi sono protagonisti ma anche vittime, che ha annullato le barriere - è ed è destinata a diventare sempre più una priorità assoluta dell’agenda globale, e richiede di essere affrontata a livello internazionale. Ma partendo da un impegno quotidiano, attento, efficace, che deve essere capace di rispondere a ogni singolo bisogno “locale”.

Si gioca da sempre su questo doppio piano, globale e locale, il senso di quel che Telefono Azzurro fa attraverso i suoi strumenti concreti – a partire dalle Linee d’Ascolto – e con la sua capacità di visione e progettazione a 360 gradi, mettendo in campo ogni giorno idee e strumenti affinché il tema della violenza non venga inghiottito dal silenzio della cronaca ma continui a essere motivo di impegno. Portando la propria esperienza e competenza ai diversi “tavoli” sui quali si gioca la partita della tutela dell’infanzia, ponendosi come riferimento all’interno dei network nazionali e internazionali di difesa e promozione dell’infanzia (la partecipazione alla Child Dignity Alliance è un esempio significativo), sviluppando strumenti preventivi che producono consapevolezza, ascolto e intervento precoce.

Va in questa direzione il grande lavoro fatto in occasione del Safer Internet Day 2019, che raccontiamo in questo numero di Azzurro Child: la scelta di coinvolgere da un lato i ragazzi – ragazzi provenienti da tutta Europa – perché siano loro i protagonisti nella definizione di un’Agenda per la realizzazione di una Rete senza pericoli (siamo convinti del fatto che il digitale debba essere, per i più giovani, una sfida positiva, non un mondo di rischi!). Ma anche la scelta di chiamare a raccolta sul tema cruciale dell’utilizzo sicuro di Internet le Istituzioni, le aziende del digitale e dell’informazione, il mondo accademico, il mondo della scuola e dell’educazione.

Siamo partiti dall’ascolto di bambini e adolescenti (l’indagine sviluppata con DoxaKids è uno strumento scientifico unico nel suo genere) e abbiamo messo questo ascolto a valore, condividendolo con tutti coloro che, attraverso uno sforzo comune, possono e devono farsi carico della responsabilità di intervenire, creando una rete efficace e capace di dare soluzioni. Solo così possiamo dare risposte a quel grido di aiuto che non può finire nel silenzio.