Roma, 20 novembre 2019 - Oggi è la Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia. La nascita di una concezione dell’infanzia come categoria da tutelare e proteggere è avvenuta in tempi relativamente recenti, ovvero con l’adozione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989, che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

 

Tanti cambiamenti positivi sono avvenuti da allora, ma oggi l’enorme diffusione dei computer, di internet, dei videogames, degli smartphone, degli altri dispositivi touch, e infine del web 4.0 rende più complesso salvaguardare l’infanzia dai possibili effetti negativi, e da situazioni potenzialmente pericolose. Esiste, infatti, un lato oscuro del web, un terreno fertile per nuove forme di abuso sui minori legate a sexting, sextortion, grooming, cyberbullismo e pornografia. “I bambini oggi sono più consapevoli dei propri diritti e parlano maggiormente delle violenze che subiscono, sia quelle visibili che quelle psicologiche - ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro –. Bisogna trovare delle risposte per loro, perché essi cercano negli adulti un punto di appoggio per poter avere una vita maggiormente protetta e adeguata. La nostra – ha sottolineato Caffo - è una storia basata sull’ascolto e sulle risposte che nel tempo abbiamo messo in campo sotto forma di progetti concreti. Attraverso l’ascolto abbiamo fatto conoscere i bisogni dei più piccoli, raccogliendo le loro voci grazie al telefono prima e, in seguito, grazie a tutti gli strumenti e i canali che la tecnologia ci ha messo a disposizione. Sempre attenti a parlare la lingua di bambini e adolescenti, a essere presenti lì dove loro sono, dove dialogano, dove imparano e crescono”.

 

Scuola e famiglia ai tempi di internet

 

Le nuove tecnologie permeano la vita dei giovani e delle loro famiglie. Per i giovani, Internet aiuta a modellare le loro identità e l’immagine di sé, ma modella anche il modo in cui interagiscono e socializzano, la loro sessualità e il modo in cui cercano un partner. “Internet è senza dubbio una grande opportunità per lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini e degli adolescenti – ha aggiunto Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro –, ma può anche esporli a rischi e pericoli che possono compromettere la loro sicurezza e il loro sviluppo psico-fisico. Telefono Azzurro da sempre ascolta i ragazzi e l’ha voluto fare anche affrontando questi temi. Sono proprio i giovani che ci chiedono di intervenire a difesa dei loro diritti online. Il 47% dei ragazzi, infatti, secondo uno studio che abbiamo condotto con Doxakids, vorrebbe che i social bloccassero i contenuti pornografici e violenti. Dobbiamo costruire alleanza tra istituzioni, società civile e aziende – ha concluso il Presidente di Telefono Azzurro - per riuscire a tutelare bambini nella rete”.

 

La protezione dei bambini e gli SDGs

 

Salvaguardare i diritti dei bambini è anche l’unico modo per raggiungere gli SDGs, ovvero gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: i goals 3 e 4, infatti, riguardano proprio il diritto alla salute e all’educazione per bambini e ragazzi.

 

Le azioni di Telefono Azzurro

 

Per Telefono Azzurro, la qualità e la sostenibilità delle linee di emergenza impegnate nell’affrontare richieste relative a casi di abuso e violenza offline e online sono cruciali per garantire i diritti dei bambini, e per questo occorre dare ad esse un supporto particolare. Collaborazioni strutturate tra network internazionali sono necessarie per sradicare la violenza contro i bambini. Per questo Telefono Azzurro partecipa a progetti di rilevanza internazionale per la prevenzione da abusi e la promozione dei diritti dell’infanzia. Tra i network internazionali: INHOPE, INSAFE, CHILD HELPLINE INTERNATIONAL, ICMEC.