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Quaderni

COME PROTEGGERE BAMBINI E ADOLESCENTI DAGLI ABUSI SESSUALI

il presente quaderno nasce dall’esperienza di Telefono Azzurro, che sin dalla sua nascita nel 1987 è impegnato nel contrasto dell’abuso e del maltrattamento all’infanzia.
Molto è cambiato in questi venti anni, se si pensa che, quando Telefono Azzurro iniziò la sua attività, in Italia si parlava raramente e con grandi resistenze di abusi sessuali a danno di bambini e adolescenti.
Nonostante i racconti delle vittime, l’idea che i bambini potessero essere vittime di abusi sessuali, a maggior ragione se da parte di familiari, era spesso rifiutata.
Negli ultimi venti anni la sensibilità sociale su questo tema è decisamente cresciuta.
Innumerevoli sono state le iniziative congressuali, informative e formative che in Italia hanno avuto ad oggetto il tema dell’abuso all’infanzia. Similmente, le ricerche e le conoscenze in materia hanno fatto passi da gigante, soprattutto a livello internazionale.



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INTERNET

L’opuscolo “Internet: informarsi per navigare serenamente e evitare i nuovi pericoli della rete”, prodotto da Telefono Azzurro in collaborazione con Polizia Postale e Hot114, è un vero e proprio manuale di navigazione, che esplora le innumerevoli possibilità offerte dal web, mettendo il lettore in grado di gestire eventuali situazioni di rischio, insidie e trappole nelle quali possono cadere i bambini, se non preparati e soprattutto non seguiti dagli adulti.

Negli ultimi anni, la rete si è imposta come una delle tecnologie più utilizzate dai ragazzi. Li mette in contatto con i coetanei, dà loro la possibilità di informarsi, di apprendere, di esprimersi, di giocare e di divertirsi. Insomma il suo utilizzo è uno strumento indispensabile ed eccezionale. Ma questo strumento va usato con accortezza. Per non sfociare in vere e proprie e-dipendenze o lasciare i ragazzi in balia di contenuti magari violenti o pornografici.

Il quaderno contiene consigli per i giovani internauti, ma anche e soprattutto per i loro genitori e gli insegnanti, spesso spaesati da – e tentati di rifiutare in blocco – un mondo del quale non hanno alcuna esperienza. Basta un po’ di pazienza e di curiosità per imparare che quello che ci sembra un nemico ha questo aspetto solo perché non lo conosciamo. Essere consapevoli, poi, di servizi come l’Hot 114 di Telefono Azzurro o del ruolo svolto dalla Polizia postale – anche di questo si parla nell’opuscolo – aiuta a sentirsi più sicuri.



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BAMBINO IN OSPEDALE

Può capitare che un bambino debba andare all’ospedale per un controllo, per un incidente che necessita di un ricorso al Pronto Soccorso, perché deve sottoporsi a un intervento o per un disturbo che prevede un periodo di ricovero. In questi casi, è bene ricordare che ogni bambino ha diritto non solo a prestazioni mediche adeguate, ma anche a un percorso di cura che non incida sul suo sviluppo psicoaffettivo, ovvero a essere protetto da traumi e sofferenze inutili. La permanenza in ospedale, infatti, può turbare il bambino e favorire l’emergere di paure e stati di agitazione, fino ad arrivare a sintomi ansiosi o depressivi. È indispensabile, quindi, che gli adulti (non solo i genitori, ma anche medici, infermieri, volontari, scuola, ecc.) che si prendono cura di lui fuori e dentro l’ospedale si facciano carico, oltre che della cosiddetta “salute fisica”, anche degli aspetti psicologici, del suo sviluppo cognitivo, emozionale e relazionale. Questo quaderno, che rientra tra le iniziative promosse da Telefono Azzurro e dall’Ospedale di Parma grazie al sostegno de “La Fabbrica del Sorriso”, iniziativa di solidarietà sociale promossa ogni anno da Mediafriends, si rivolge ai genitori con l’intento di accompagnarli e di aiutarli ad affrontare il delicato momento in cui il loro bambino entra in contatto con l’ospedale. L’obiettivo è quello di aiutarli a capire le possibili paure e le reazioni dei bambini che si trovano a vivere l’esperienza di una visita, di un intervento al Pronto Soccorso o di un ricovero, anche fornendo indicazioni e suggerimenti operativi.



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LAVORO MINORILE

Ancora oggi la realtà del lavoro minorile è una piaga di tutte le nazioni, quelle del sud e quelle del nord del mondo, compresa l’Italia. È un fenomeno di cui è difficile monitorare l’ampiezza e identificarne la qualità, articolato e dai mille volti, ma non sono certo queste sue caratteristiche a poter essere un alibi per un disimpegno nell’azione di contrasto. In linea con il suo ventennale impegno a favore dell'infanzia, sostenendo il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia, chiedendo la fedeltà agli Stati firmatari degli impegni presi e agendo per il rispetto dei diritti in essa enunciati, Telefono Azzurro da anni si impegna in prima linea per combattere il lavoro minorile con azioni incisive di intervento in particolare attraverso: il servizio 114 emergenza infanzia di cui è gestore fin dalla sua attivazione, strumento privilegiato di intercettazione e di intervento rispetto a situazioni di lavoro minorile, sfruttamento sul lavoro, riduzione in schiavitù e tratta; le linee di consulenza telefonica, quella per i bambini 1.96.96 e quella per gli adolescenti e gli adulti 199.15.15.15 per l'attività di ascolto, consulenza, orientamento ed eventuale attivazione dei servizi del territorio su situazioni di disagio e difficoltà che coinvolgono bambini/e e adolescenti, anche relativamente a situazioni di lavoro minorile. Ma per contrastare il fenomeno ed estirpare la cultura del lavoro minorile gli attori impegnati devono essere tanti, su più fronti. Ed è per questo che Telefono Azzurro ha iniziato quella che vuole essere un’azione congiunta con il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro per un' incisiva e determinata azione di sensibilizzazione, informazione e progettualità per eliminare tale fenomeno. Questo è l'inizio di un percorso da fare insieme, affinché sempre, al di sopra di tutto, vi sia l'interesse del minore quale principio al quale devono trovare ispirazione e concretezza tutti gli impegni, le decisioni, le azioni.


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IL DISAGIO DEL BAMBINO E DELL'ADOLESCENTE STRANIERO

La necessità e il senso di dedicare una riflessione specifica al disagio del bambino e dell’adolescente migrante o figlio di immigrati, nasce dalla consapevolezza della particolare condizione che li caratterizza e che li vede portatori di bisogni “universali”, propri di ogni soggetto in crescita, e di bisogni “particolari”, propri di coloro che si trovano a crescere e vivere tra due mondi. L’intrecciarsi di questi due aspetti va infatti a costituire situazioni di necessità, disagio ed emergenza che si allontanano, seppur esse stesse eterogenee, da quelle che generalmente ci si trova ad affrontare quando il bambino e il ragazzo sono italiani.
Soffermandoci sulla situazione di “benessere/disagio” dell’infanzia e dell’adolescenza straniera, troviamo una netta differenziazione tra bambini e ragazzi che sono in Italia con la loro famiglia, l’intero nucleo o parte di esso, e coloro
che all’opposto sono in Italia da soli.
Le loro rispettive condizioni in termini di bisogni, disagi, situazioni di rischio e anche risorse, sono profondamente diverse. Questo lavoro si basa sull’esperienza maturata in questi anni da Telefono Azzurro nell’ascolto e nel sostegno all’infanzia e all’adolescenza straniera in difficoltà o vittima di abusi. In particolare, la realtà a cui si fa riferimento è quella dei minori che sono in Italia con la loro famiglia, o almeno parte di essa. Se ne presentano e approfondiscono le principali problematiche rilevate, offrendo elementi conoscitivi e spunti di riflessione che crediamo possano essere utili a coloro che, a diverso titolo (operatori, insegnanti ecc) vengono a contatto con tali situazioni di sofferenza e fatica. Evidentemente, vista la finalità della presente pubblicazione, il lavoro si sofferma sull’analisi di situazioni familiari con grosse difficoltà, uno spaccato quindi della presenza familiare straniera in Italia che, non bisogna dimenticare, è costituita in buona parte da famiglie che con le proprie specifiche risorse e con l’utilizzo corretto di quelle offerte dai servizi del territorio,riescono serenamente e in maniera equilibrata ad affrontare e superare le sfide che l’essere tra due mondi comporta.


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IL FENOMENO DEL BULLISMO. CONOSCERLO E PREVENIRLO

Piccoli drammi vanno in scena ogni giorno, soprattutto a scuola, senza che gli adulti si accorgano di nulla. Dalle derisioni alle offese verbali, dalle prepotenze alla vera e propria violenza fisica, sono tanti i gesti racchiusi sottoil nome di bullismo, gesti sistematici che si possono trasformare in un incubo e provocare danni seri.
Il quaderno sul bullismo fornisce una serie di indicazioni pratiche a genitori e insegnanti, in modo da individuare la vittima e il suo persecutore.
Per la prima volta all’interno di queste guide di Telefono Azzurro,compare anche un inserto staccabile dedicato a bambini e ragazzi. Si tratta di un fascicoletto che, in modo semplice e accessibile, si propone di avvicinare i più giovani alla conoscenza del fenomeno, guidandoli in un percorso di rifl essione sul problema e di individuazione delle possibili soluzioni.

 

 

 

 

 


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UN'OCCASIONE PER CRESCERE

Hai appena terminato gli studi e non sai ancora cosa fare?
Vuoi iniziare l’università ma sei ancora indecisa?
Stai studiando ma hai bisogno di rendere prezioso il tempo che non dedichi allo studio?
Vuoi sentirti utile?
Vuoi cambiare città, conoscere altri giovani che come te hanno lo stesso desiderio di mettersi in gioco?
Vuoi poter guadagnare un po’ acquisendo nuove competenze che ti aiuteranno a entrare nel mondo del lavoro?
Vuoi fare un’esperienza nel sociale e non sai come?
Approfitta di queste poche pagine per pensare seriamente a questa grande opportunità che è il Servizio Civile e che Telefono Azzurro con la sua proposta ti offre!
Ecco l’opportunità che cercavi! Ecco la vera proposta per te!

Il quaderno è stato realizzato grazie al contributo del Gruppo Fondiaria-Sai

 

 


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UN TETTO AZZURRO PER AMICO

Il progetto del Centro provinciale "Giorgio Fregosi - Tetto Azzurro" per la diagnosi, il trattamento e l'accoglienza del bambino è nato a Roma nel 1999. Con questo quaderno ci accingiamo a presentare in sintesi il frutto dell'elaborazione del gruppo di professionisti che da quattro anni lavorano attivamente e sinergicamente nell'ambito dell'abuso all'infanzia e all'adolescenza nella Provincia di Roma e che, ancora per altri due anni, intendono attivare progettualità nuove per la salvaguardia e la presa in carico dei bambini abusati e maltrattati.

 

 

 

 


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MA TU CONOSCI I MIEI DIRITTI?

Dalle molte Convenzioni internazionali che si sono occupate dei problemi dell'infanzia emerge l'immagine di un fanciullo che acquisisce finalmente il diritto ad essere considerato persona, titolare di diritti e consapevole protagonista delle scelte che lo riguardano. Ma al riconoscimento formale di tali diritti non sempre consegue una piena attuazione sul piano sostanziale.
Ecco perché il Quaderno "Ma tu conosci i miei diritti?", che riporta, oltre ai testi delle convenzioni (senza dimenticare l'opinione dei più piccoli), riflessioni e sollecitazioni sullo stato di attuazione nel nostro paese dei principi della Convenzione ONU.

 

 

 


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BAMBINI E ADOLESCENTI DI FRONTE ALLE PAURE

Le paure sono episodi frequenti e comuni nella vita di bambini e adolescenti, parte del loro normale sviluppo psichico. Con il semplice passare del tempo, le paure tendono a svanire; una recessione che necessita anche dell'ascolto e del sostegno degli adulti.
Questo Quaderno intende far conoscere a genitori e insegnanti il mondo delle paure infantili e adolescenziali mediante una serie di suggerimenti utili per individuarle e comprenderle e a modalità e atteggiamenti per affrontarle.

 

 

 


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ESPRESSIONI DEL DISAGIO ADOLESCENZIALE

ll disagio degli adolescenti sta emergendo negli ultimi anni come un fenomeno preoccupante. Le sue espressioni possono essere molteplici, in relazione alle caratteristiche di personalità e ai diversi contesti socio-familiari. Se ad un estremo del continuum troviamo le reazioni "internalizzate" (come depressione, disturbi d'ansia, anoressia nervosa e bulimia, etc.), all'estremo opposto vi sono le forme "esternalizzate": comportamenti che turbano gli equilibri familiari, scolastici e sociali, che non sempre implicano nell'adolescente la consapevolezza di una sofferenza ma costituiscono campanelli d'allarme per gli adulti che li osservano. Queste ultime forme di disagio possono manifestarsi come fallimento scolastico o bullismo; come ricerca esasperata di stimoli intensi e sensazioni forti (in letteratura si parla di sensation seeking); come abuso di droghe o di alcool, come violenza, fuga e suicidio.
Se non individuate per tempo o male interpretate, le difficoltà sottostanti possono accrescersi, lo sviluppo e l'integrazione sociale essere irreparabilmente compromessi.
L'opuscolo è rivolto, come i precedenti, a genitori ed insegnanti, con l'obiettivo non solo di rispondere alle loro esigenze, fornendo strumenti conoscitivi e suggerimenti operativi, ma anche di stimolare una visione critica del fenomeno, dei possibili interventi e della sua prevenzione.


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LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

La depressione nei bambini e negli adolescenti è spesso sottovalutata, sebbene possa condurre a serie difficoltà a breve termine (scolastiche, relazionali, ecc.), ma anche a lungo termine. Può accadere che i sintomi depressivi non vengano riconosciuti o vengano interpretati dagli adulti come normali oscillazioni dell'umore, soprattutto in adolescenza.
E' necessario, invece, che genitori ed insegnanti, figure di riferimento per un bambino/adolescente siano sensibili e sappiano prestare ascolto alle sue espressioni emotive. Occorre, in ottica preventiva, che siano in grado di valutare in anticipo quelle situazioni stressanti (difficoltà familiari, problemi di salute, l'entrata in una nuova fase di sviluppo, ecc.) che possono sfociare in una sintomatologia depressiva.
Questo opuscolo intende rispondere ad esigenze non solo conoscitive, ma anche pratiche, di sostegno e di aiuto. Accanto ad un 'analisi dei principali fattori di rischio, della sintomatologia, del decorso, del trattamento della depressione nell'infanzia e nell'adolescenza, sono presenti alcuni suggerimenti per genitori ed insegnanti, perché sappiano ascoltare, rassicurare ed aiutare i propri figli/studenti, ricorrendo, ove necessario, alla consultazione di uno specialista.


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VITTIME SILENZIOSE.

Quali possono essere le reazioni di un bambino o di un adolescente di fronte ad eventi tragici ed imprevedibili, come un lutto improvviso, un incidente automobilistico, la visione, anche solo attraverso uno schermo televisivo, di un attacco terroristico o di una guerra? Simili eventi, definiti in letteratura come "traumatici", possono innescare nei bambini e negli adolescenti paure intense, rabbia e senso di impotenza. In questi casi è importante che genitori ed insegnanti intervengano tempestivamente ed in modo competente: solo offrendo un ascolto ed un sostegno adeguati è possibile impedire che esperienze avverse modifichino i normali processi di crescita, producendo fratture nello sviluppo fisico, sociale, emotivo e cognitivo.
Nell'opuscolo si analizzano allora, a partire da una vasta letteratura internazionale, le possibili reazioni di bambini e adolescenti di fronte ad eventi minacciosi e stressanti. Vengono forniti anche alcuni suggerimenti relativi al "cosa fare" e "cosa non fare" come genitori, insegnanti, educatori, per aiutare i più giovani a superare questi difficili momenti. Poiché, inoltre, alcuni bambini possono presentare sintomatologie acute e durature, nell'opuscolo è presente un elenco di figure professionali cui è possibile rivolgersi in presenza di dubbi o nel caso in cui il disagio di un figlio (o di uno studente) sia cosi intenso o prolungato da destare preoccupazione.


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SOS Il Telefono Azzurro Onlus ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 relativamente alla progettazione ed erogazione del servizio di ascolto e consulenza a distanza (attraverso i numeri telefonici 1.96.96 e 199.15.15.15 e via posta) per l'infanzia e l'adolescenza in situazioni di disagio, abuso e maltrattamento.
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