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I Quaderni di Telefono Azzurro |
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Per approfondire, le tematiche relative all'infanzia e dell’adolescenza - che saranno oggetto di approfondimento durante i corsi interregionali – Telefono Azzurro mette a disposizione i Quaderni gratuitamente scaricabili, ideati e realizzati con l’obiettivo di rispondere alle specifiche esigenze di genitori e insegnanti.
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IL DISAGIO DEL BAMBINO E DELL'ADOLESCENTE STRANIERO
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La necessità e il senso di dedicare una riflessione
specifica al disagio del bambino e dell’adolescente
migrante o figlio di immigrati, nasce dalla consapevolezza
della particolare condizione che li caratterizza e
che li vede portatori di bisogni “universali”, propri
di ogni soggetto in crescita, e di bisogni “particolari”,
propri di coloro che si trovano a crescere e vivere
tra due mondi. L’intrecciarsi di questi due aspetti
va infatti a costituire situazioni di necessità, disagio
ed emergenza che si allontanano, seppur esse stesse
eterogenee, da quelle che generalmente ci si trova
ad affrontare quando il bambino e il ragazzo sono
italiani.
Soffermandoci sulla situazione di “benessere/disagio”
dell’infanzia e dell’adolescenza straniera, troviamo
una netta differenziazione tra bambini e ragazzi che
sono in Italia con la loro famiglia, l’intero nucleo
o parte di esso, e coloro
che all’opposto sono in Italia da soli.
Le loro rispettive condizioni in termini di bisogni,
disagi, situazioni di rischio e anche risorse, sono
profondamente diverse. Questo lavoro si basa sull’esperienza
maturata in questi anni da Telefono Azzurro nell’ascolto
e nel sostegno all’infanzia e all’adolescenza straniera
in difficoltà o vittima di abusi. In particolare,
la realtà a cui si fa riferimento è quella dei minori
che sono in Italia con la loro famiglia, o almeno
parte di essa. Se ne presentano e approfondiscono
le principali problematiche rilevate, offrendo elementi
conoscitivi e spunti di riflessione che crediamo possano
essere utili a coloro che, a diverso titolo (operatori,
insegnanti ecc) vengono a contatto con tali situazioni
di sofferenza e fatica. Evidentemente, vista la finalità
della presente pubblicazione, il lavoro si sofferma
sull’analisi di situazioni familiari con grosse difficoltà,
uno spaccato quindi della presenza familiare straniera
in Italia che, non bisogna dimenticare, è costituita
in buona parte da famiglie che con le proprie specifiche
risorse e con l’utilizzo corretto di quelle offerte
dai servizi del territorio,riescono serenamente e
in maniera equilibrata ad affrontare e superare le
sfide che l’essere tra due mondi comporta.
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IL FENOMENO DEL BULLISMO. CONOSCERLO E PREVENIRLO
Piccoli drammi vanno in scena ogni giorno, soprattutto
a scuola, senza che gli adulti si accorgano di nulla.
Dalle derisioni alle offese verbali, dalle prepotenze
alla vera e propria violenza fisica, sono tanti i
gesti racchiusi sottoil nome di bullismo, gesti sistematici
che si possono trasformare in un incubo e provocare
danni seri.
Il quaderno sul bullismo fornisce una serie di indicazioni
pratiche a genitori e insegnanti, in modo da individuare
la vittima e il suo persecutore.
Per la prima volta all’interno di queste guide di
Telefono Azzurro,compare anche un inserto staccabile
dedicato a bambini e ragazzi. Si tratta di un fascicoletto
che, in modo semplice e accessibile, si propone di
avvicinare i più giovani alla conoscenza del fenomeno,
guidandoli in un percorso di rifl essione sul problema
e di individuazione delle possibili soluzioni.
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MA TU CONOSCI I MIEI DIRITTI?
Dalle molte Convenzioni internazionali che si sono occupate dei problemi dell'infanzia emerge l'immagine di un fanciullo che acquisisce finalmente il diritto ad essere considerato persona, titolare di diritti e consapevole protagonista delle scelte che lo riguardano. Ma al riconoscimento formale di tali diritti non sempre consegue una piena attuazione sul piano sostanziale.
Ecco perché il Quaderno "Ma tu conosci i miei diritti?", che riporta, oltre ai testi delle convenzioni (senza dimenticare l'opinione dei più piccoli), riflessioni e sollecitazioni sullo stato di attuazione nel nostro paese dei principi della Convenzione ONU.
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BAMBINI E ADOLESCENTI DI FRONTE ALLE PAURE
Le paure sono episodi frequenti e comuni
nella vita di bambini e adolescenti, parte del loro
normale sviluppo psichico. Con il semplice passare
del tempo, le paure tendono a svanire; una recessione
che necessita anche dell'ascolto e del sostegno degli
adulti.
Questo Quaderno intende far conoscere a genitori e
insegnanti il mondo delle paure infantili e adolescenziali
mediante una serie di suggerimenti utili per individuarle
e comprenderle e a modalità e atteggiamenti per affrontarle.
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ESPRESSIONI DEL DISAGIO ADOLESCENZIALE
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ll disagio degli adolescenti sta emergendo negli ultimi anni come un fenomeno preoccupante. Le sue espressioni possono essere molteplici, in relazione alle caratteristiche di personalità e ai diversi contesti socio-familiari. Se ad un estremo del continuum troviamo le reazioni "internalizzate" (come depressione, disturbi d'ansia, anoressia nervosa e bulimia, etc.), all'estremo opposto vi sono le forme "esternalizzate": comportamenti che turbano gli equilibri familiari, scolastici e sociali, che non sempre implicano nell'adolescente la consapevolezza di una sofferenza ma costituiscono campanelli d'allarme per gli adulti che li osservano. Queste ultime forme di disagio possono manifestarsi come fallimento scolastico o bullismo; come ricerca esasperata di stimoli intensi e sensazioni forti (in letteratura si parla di sensation seeking); come abuso di droghe o di alcool, come violenza, fuga e suicidio.
Se non individuate per tempo o male interpretate, le difficoltà sottostanti possono accrescersi, lo sviluppo e l'integrazione sociale essere irreparabilmente compromessi.
L'opuscolo è rivolto, come i precedenti, a genitori ed insegnanti, con l'obiettivo non solo di rispondere alle loro esigenze, fornendo strumenti conoscitivi e suggerimenti operativi, ma anche di stimolare una visione critica del fenomeno, dei possibili interventi e della sua prevenzione.
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LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI
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La depressione nei bambini e negli adolescenti
è spesso sottovalutata, sebbene possa condurre a serie
difficoltà a breve termine (scolastiche, relazionali,
ecc.), ma anche a lungo termine. Può accadere che
i sintomi depressivi non vengano riconosciuti o vengano
interpretati dagli adulti come normali oscillazioni
dell'umore, soprattutto in adolescenza.
E' necessario, invece, che genitori ed insegnanti,
figure di riferimento per un bambino/adolescente siano
sensibili e sappiano prestare ascolto alle sue espressioni
emotive. Occorre, in ottica preventiva, che siano
in grado di valutare in anticipo quelle situazioni
stressanti (difficoltà familiari, problemi di salute,
l'entrata in una nuova fase di sviluppo, ecc.) che
possono sfociare in una sintomatologia depressiva.
Questo opuscolo intende rispondere ad esigenze non
solo conoscitive, ma anche pratiche, di sostegno e
di aiuto. Accanto ad un 'analisi dei principali fattori
di rischio, della sintomatologia, del decorso, del
trattamento della depressione nell'infanzia e nell'adolescenza,
sono presenti alcuni suggerimenti per genitori ed
insegnanti, perché sappiano ascoltare, rassicurare
ed aiutare i propri figli/studenti, ricorrendo, ove
necessario, alla consultazione di uno specialista.
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VITTIME SILENZIOSE.
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Quali possono essere le reazioni di un
bambino o di un adolescente di fronte ad eventi tragici
ed imprevedibili, come un lutto improvviso, un incidente
automobilistico, la visione, anche solo attraverso
uno schermo televisivo, di un attacco terroristico
o di una guerra? Simili eventi, definiti in letteratura
come "traumatici", possono innescare nei bambini e
negli adolescenti paure intense, rabbia e senso di
impotenza. In questi casi è importante che genitori
ed insegnanti intervengano tempestivamente ed in modo
competente: solo offrendo un ascolto ed un sostegno
adeguati è possibile impedire che esperienze avverse
modifichino i normali processi di crescita, producendo
fratture nello sviluppo fisico, sociale, emotivo e
cognitivo.
Nell'opuscolo si analizzano allora, a partire da una
vasta letteratura internazionale, le possibili reazioni
di bambini e adolescenti di fronte ad eventi minacciosi
e stressanti. Vengono forniti anche alcuni suggerimenti
relativi al "cosa fare" e "cosa non fare" come genitori,
insegnanti, educatori, per aiutare i più giovani a
superare questi difficili momenti. Poiché, inoltre,
alcuni bambini possono presentare sintomatologie acute
e durature, nell'opuscolo è presente un elenco di
figure professionali cui è possibile rivolgersi in
presenza di dubbi o nel caso in cui il disagio di
un figlio (o di uno studente) sia cosi intenso o prolungato
da destare preoccupazione.
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