È stato firmato il Memorandum of Understanding a Roma. Così si inizia a creare una rete globale per la salvaguardia dei bambini.

 

Nella suggestiva atmosfera data dal Centro Studi Americani, a Roma, il nostro Presidente Ernesto Caffo ha incontrato la delegazione di ICMEC (Centro internazionale per i bambini Sfruttati e scomparsi) e il Global Missing Children’s Network (formato da forze dell’ordine e ONG che lavorano su questioni quali prevenzione, indagini e recupero in tema di bambini scomparsi) in occasione dell’incontro “Quale tutela per i bambini scomparsi nell’era digitale”.

 

Un incontro importante per tutti coloro che, come noi, si interessano della salute e della salvaguardia dei bambini in questo mondo in continua evoluzione, caratterizzato da una rivoluzione tecnologica e sociale senza precedenti. Ci siamo confrontati su diversi temi per individuare le soluzioni da adottare ogni giorno in tutto il mondo, per rimanere al passo coi cambiamenti della società e continuare il percorso che da oltre trent’anni abbiamo intrapreso, vale a dire tutelare il benessere di bambini e adolescenti. In questo contesto, il Presidente ha ricordato un punto centrale della questione:

“È importante ripensare alle modalità di intervento di tutela dei bambini, affinché siano sempre più validate scientificamente e condivise a livello operativo tra associazioni, mondo accademico e forza dell’ordine, in una cornice internazionale”.

 

Il nodo centrale dell’incontro è stata la firma dell’accordo tra Telefono Azzurro e ICMEC chiamato MoU, ovvero Memorandum of Understanding, un protocollo d’intesa sottoscritto sulle basi della Carta di Roma del 3 novembre 2011, un documento operativo e condiviso per la tutela dei bambini contro tutti gli abusi. Il MoU, ovviamente, rispetta lo spirito della Carta, puntando al coinvolgimento non solo delle Istituzioni, ma anche dei cittadini di tutto il mondo a prescindere dal Paese d’origine, dalla cultura e dalla religione.

 

Con la firma del MoU, Telefono Azzurro intraprende un nuovo percorso internazionale, non privo di sfide ma che, proprio per questo motivo, siamo sicuri che sarà in grado di darci diverse soddisfazioni e ancora più concretezza alle nostre azioni. In questo accordo, infatti, è data particolare importanza, tra i diversi aspetti, all’implementazione del training per i professionisti e le forze dell’ordine, così che siano preparati ad affrontare le diverse situazioni e i diversi scenari che l’era digitale ha portato nell’ambito dello sfruttamento e dell’abuso.

 

La firma di un accordo internazionale qual è il MoU rappresenta un riconoscimento importante dell’impegno e delle modalità attraverso le quali Telefono Azzurro ha operato negli oltre trent’anni di attività. In questo modo l’Associazione consolida una volta di più la propria presenza a livello internazionale e le collaborazioni che da questa derivano. Siamo orgogliosi di questo ennesimo progresso, nonostante sappiamo bene che non si tratti soltanto di un traguardo raggiunto, ma di un nuovo punto da cui partire per costruire un meccanismo di portata globale che sia in grado di salvaguardare il benessere dei bambini e degli adolescenti di tutto il mondo.

 

Una sfida che noi di Telefono Azzurro siamo pronti ad accettare, sempre con il vostro – fondamentale – sostegno. Perché i bambini, al di là della nazionalità e della religione, sono e resteranno sempre bambini, persone a cui rivolgere le nostre attenzioni a fianco delle quali dobbiamo schierarci senza riserve.