Quali sono i bisogni di bambini e adolescenti? Dove cercano aiuto? Di che tipo? Cosa li impaurisce maggiormente?

Nell'ambito delle manifestazioni legate alla Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia del 20 Novembre, Telefono Azzurro ha organizzato un evento dal titolo 
"Ascoltare per Agire", che si è svolto oggi presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. All'iniziativa sono stati approfonditi ed analizzati i principali temi legati al mondo dei bambini e degli adolescenti, ai loro diritti, al rapporto con genitori e coetanei e alla vita online, tra rischi ed insicurezze.

A supporto del dibattito odierno avvenuto alla Camera, la presentazione dei dati del rapporto Telefono Azzurro e DoxakidsUn’indagine condotta su un campione di 1203 ragazze/i in tutta Italia, composto da bambini e ragazzi dagli 8 agli 11 anni e dai 12 ai 18 anni. Fra le evidenze principali emerse dall’analisi dei risultati emergono sogni e paure e talvolta una preoccupante mancanza di fiducia nel futuro e un crescente bisogno di essere ascoltati, da professionisti competenti e servizi dedicati e facilmente accessibili.

“Attraverso l’ascolto, Telefono Azzurro ha fatto conoscere i bisogni di bambini e adolescenti, raccogliendo le loro voci attraverso il telefono prima, e poi via via attraverso tutti gli strumenti e i canali che in questi tre decenni la tecnologia ci ha messo a disposizione, stando attenti a parlare la lingua dei più piccoli, a essere presenti lì dove loro sono, dove dialogano, dove imparano e dove crescono. Occorre un maggiore coinvolgimento degli adulti e un maggiore impegno delle istituzioni e della comunità in generale” dichiara il Professor Ernesto Caffo, Presidente e Fondatore dell’associazione.

All'iniziativa sono intervenuti, oltre al presidente Caffo, il vicepresidente della Camera, Simone Baldelli, l’assessora alla persona, scuola e comunità solidale del Comune di Roma, Laura Baldassarre, il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, il prof. Fabio Lucidi del Dipartimento di psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’Università “La Sapienza”, il prof. Giuseppe Magno, ex direttore dell’Ufficio centrale per la giustizia minorile e membro del Consiglio Direttivo di Telefono Azzurro, l’On. Sandra Cioffi, vicepresidente di Telefono Azzurro, Francesca Scandroglio e Federica Corbetta del Centro Studi dell’associazione. All’evento, oltre a rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo, hanno partecipato anche una classe di terza media dell’Istituto Comprensivo “Via Micheli” ed una classe del primo anno del Liceo Linguistico “Lucrezio Caro” di Roma, che animeranno il dibattito in una sessione dedicata alle loro domande ai relatori.

GLI HIGHLIGHTS DELLA RICERCA DI TELEFONO AZZURRO E DOXAKIDS:


MANCANZA DI OPPORTUNITA’
Con l’aumento dell’età, assumono sempre più rilevanza le paure di non riuscire a realizzare i propri sogni e di scontrarsi con l’assenza di opportunità nel proprio territorio (da 38,5% dei 12-14enni a 45% dei 15-18enni) e con la mancanza di offerte lavorative (da 32% dei 12-14enni a 40% dei 15-18enni). Il 19% dei 12-18enni vorrebbe andare all’estero per studiare o lavorare.


UN FUTURO A RISCHIO
Non riuscire a realizzare i propri sogni è la paura più grande dei ragazzi dai 12 ai 18 anni e aumenta in modo importante con la crescita (da 24,3% dei 12-14enni a 39,2% dei 15-18enni).


BISOGNO DI ASCOLTO
Secondo il 53,5% dei bambini e dei ragazzi (8-18 anni) intervistati la caratteristica più importante che un professionista dovrebbe possedere è la capacità di ascolto. Per entrambi bambini e ragazzi del totale del campione, quasi 1 intervistato su 3 considera la capacità di mantenere la riservatezza come centrale in chi vuole aiutarli.


LA RICERCA DELLE RISPOSTE E’ IN RETE
I ragazzi più grandi, in particolare, preferiscono chiedere aiuto via chat, dal momento che aiuta a diminuire il senso di vergogna e la timidezza (45% dei 15-18enni).


BISOGNO DI MAGGIOR SOSTEGNO
I ragazzi crescono e in loro cresce la consapevolezza della necessità di servizi dedicati e professionisti specializzati sui problemi che li riguardano (8-11 anni 6%, 12-14 anni 17,2%, 15-18anni 24,7%).


UNA SOCIETA’ PROTETTA DALLE VIOLENZE
Secondo il 35% degli intervistati più piccoli (8-11 anni) la società dovrebbe garantire il diritto ad essere protetto da violenze.


DIRITTO ALLA DIVERSITÀ E ALLA NON DISCRIMINAZIONE
Con l’aumentare dell'età, aumenta l’attenzione verso le discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale (prima scelta per l’11,8% dei 12-14enni, che diventa la prima scelta per il 17,6% dei 15-18enni).


“INFLUENCER”, DALLA SCUOLA ALLA RETE
Più i ragazzi crescono, meno ritengono che la scuola influenzi i loro valori (dal 30,2% dei 12-14 anni al 24,8% dei 15-18). Parallelamente, aumenta l'influenza esercitata dal web (dal 7,8% 12-14 anni al 15,2%).


PAURA DI CADERE NEI RISCHI DELLA RETE
Tra le principali paure di bambini e adolescenti quella di incontrare malintenzionati è ritenuto il rischio più probabile di internet (42,2% degli 8-18enni); il 19,4% dei ragazzi intervistati ritiene possibile subire sextortion. Aumenta la considerazione che i ragazzi hanno delle fake news, considerate come un rischio di internet.


DOTT. INTERNET
Al 55% dei ragazzi dai 12 ai 18 anni è capitato di cercare informazioni riguardanti la salute su internet, spesso discordanti, false o non attendibili.


DATI LINEE 1.96.96 E 114 EMERGENZA INFANZIA (1 gennaio - 31 ottobre 2017)
La linea 114 ha gestito 1064 casi, con una media mensile di 106 casi/mese e una media giornaliera di 4 casi/giorno.
La linea 1.96.96 ha gestito 2334 casi, con una media mensile di 233 casi/mese e una media giornaliera di 8 casi/giorno. Sempre più ragazzi utilizzano la chat per le richieste di aiuto, per aprirsi rispetto tematiche particolarmente delicate: il 42% dei casi gestiti dalla linea 1.96.96 è pervenuto tramite chat. 277 casi hanno riguardati rischi online.
Entrambi i servizi, da gennaio, hanno gestito 589 casi di abuso, fisico e sessuale.