Immagine Info E Consigli 
In Primo Piano 

Separazione e divorzio


Per saperne di più

La biblioteca di Telefono Azzurro 
  •  “La separazione e il divorzio”

Richiedibile a Telefono Azzurro tramite numero verde: 800090335 oppure tramite indirizzo mail: info@azzurro.it

 
Link utili:
 
 

 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi

Separazione e divorzio


Cosa posso fare come genitore per aiutare mio figlio?

Nei casi di separazione o divorzio bambini e adolescenti necessitano di maggiori attenzioni.

Un genitore può fare molto per aiutare i propri figli ad affrontare questo momento di difficoltà. Di seguito presentiamo alcuni suggerimenti per aiutare un genitore ad affrontare questo momento delicato:
  • essere sinceri con i propri figli: anche se l’istinto potrebbe essere quello di nascondere loro la verità per proteggerli, è importante spiegare loro la situazione in modo chiaro e semplice, dicendo ad esempio che la mamma e il papà non stanno più insieme, ma che non per questo smetteranno di voler loro bene;
  • porre maggiore attenzione all’ascolto dei figli, nonostante le difficoltà del momento e lo stress che i genitori stanno vivendo;
  • avere rispetto, laddove possibile, delle esigenze dei bambini: mantenere i loro impegni quotidiani e le loro abitudini, come ad esempio continuare a frequentare la stessa scuola o gli stessi amici;
  • cercare di non litigare davanti ai bambini: tenerli fuori dalle discussioni è un modo per proteggerli;
  • mantenere il ruolo di genitori: cercare sia di non diventare troppo rigidi su regole e divieti, sia di non porsi “alla pari” con i propri figli, sia di non diventare troppo indulgenti, arrivando a tollerare comportamenti aggressivi o inadeguati. E’ indispensabile trovare un giusto equilibrio tra affetto e rispetto delle regole;
  • non trasformare i bambini in “piccoli adulti”: sollevarli da eventuali sensi di colpa ed evitare di caricarli di eccessive responsabilità;
  • mantenere il più possibile i contatti con i membri di entrambe le famiglie (come nonni, zii e cugini) laddove il bambino sia abituato a frequentarli;
  • spesso i bambini hanno paura di perdere uno dei due genitori. E’ importante rassicurarli, permettendo loro di parlare con un genitore dell’altro, ogni volta che lo desiderano;
  • per aiutare i propri figli, ma anche se stessi, in situazioni di difficoltà legate alla gestione della separazione, può essere utile affidarsi ad un esperto, che può aiutare la famiglia ad affrontare una situazione di momentanea difficoltà;  
  • in qualsiasi momento, è possibile rivolgersi a Telefono Azzurro, chiamando il numero 1.96.96, oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”. Per il genitore in difficoltà è possibile trovare uno spazio d’ascolto, ricevere una consulenza psicopedagogica oppure indicazioni e orientamento rispetto ai servizi del territorio competenti per una migliore gestione della situazione, mantenendo costantemente il focus sull’interesse del minore.

 

Scarica qui i Consigli del Professore Fulvio Scaparro per i genitori che stanno per separarsi.

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi

Separazione e divorzio


Mi sono separato: ho provocato dei danni psicologici a mio figlio?

La separazione dei genitori non è la causa diretta di disturbi psicologici, ma può costituire un fattore di rischio che rende il bambino maggiormente vulnerabile.
E’ importante che un genitore in fase di separazione che sta sperimentando ansia e sensi di colpa per la situazione in cui, suo malgrado, sta ponendo il proprio figlio, sappia che di per sé la separazione non è un evento sufficiente a produrre un disturbo psicologico: tutto dipende dalle modalità con cui viene gestita e affrontata.  

Benché sia innegabile, e condiviso da tutti gli esperti, che la separazione dei genitori sia uno degli eventi più stressanti a cui un bambino può andare in contro, non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo nel manifestare disagi o disturbi psicologici, che sono molto variabili anche in intensità e durata. 
Sebbene molti fattori concorrano all’emergere di un disturbo, ad esempio ansioso, in un bambino che sta vivendo la separazione dei propri genitori, è bene ricordare che il principale fattore di rischio sta proprio nell’accesa conflittualità con l’ex-coniuge: è indispensabile, dunque, che il genitore mantenga l’attenzione focalizzata sulle reazioni del figlio, sforzandosi di evitare che assista a discussioni continue, o che sia coinvolto nelle dinamiche conflittuali dei genitori in qualità di testimone, confidente o complice
 
Il modo in cui i coniugi affrontano la situazione prima, durante e dopo la separazione può fare la differenza.
 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi

Separazione e divorzio


Quali sono le possibili conseguenze su un bambino?

Nella situazione in cui i genitori si separano il bambino vive un improvviso cambiamento di vita e di abitudini (fino a quel momento fonte di sicurezza e stabilità). Se nella maggior parte dei bambini questo cambiamento viene affrontato e superato senza difficoltà, in molti può essere accompagnato  dall’emergere di nuove paure o dal riacutizzarsi di paure precedenti.  

Irritabilità e comportamenti aggressivi possono alternarsi a momenti di grande tristezza, sconforto e pianto. Possono emergere delle difficoltà nel sonno e nell’alimentazione e una ricerca di costante contatto e vicinanza fisica, mentre a livello interiore il bambino può sperimentare ansia di essere abbandonato o timore di perdere entrambi i genitori. Può inoltre sorgere nel bambino un forte senso di colpa per la separazione dei genitori, associato a fantasie di ricongiungimento tra loro, senso di vergogna e impotenza. 
 
I cambiamenti che avvengono nella struttura familiare in seguito alla separazione dei coniugi possano scatenare nei bambini anche un senso di confusione e perdita di sicurezza. E’ molto importante aiutare il bambino a mantenere il più possibile le sue abitudini e le routine familiari, spiegandogli (e dimostrandogli) che i suoi genitori continuano ad esercitare i loro ruoli, mantenendo un rapporto di affetto con lui/lei, anche dopo la separazione.

Secondo l’esperienza di Telefono Azzurro, a cui ogni giorno giungono richieste di aiuto per problematiche nell’affrontare la separazioni dei genitori, soprattutto laddove siano altamente conflittuali, bambini e adolescenti descrivono un senso di inadeguatezza rispetto alle richieste, spesso contraddittorie, che i genitori fanno loro nonché un disagio derivante dall’essere posti in mezzo ad un conflitto. 
 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi

Separazione e divorzio


Cosa dice la Legge italiana?

Negli ultimi anni, sono entrate in vigore due principali normative che hanno l’obbiettivo di garantire ai figli di genitori separati la maggiore tutela possibile dal punto di vista familiare, psicologico e anche economico. 

Il primo decreto che rappresenta una presa di posizione nella direzione della tutela del minore è la legge 54 dell’8 febbraio 2006 sull’affidamento condiviso. Fino al 16 marzo 2006 la nostra normativa prevedeva, come principale forma di affido, l’affido esclusivo, che limitava l’esercizio della potestà di un genitore (detto genitore non affidatario), mentre costituiva eccezione l’affido congiunto applicato, se richiesto da entrambi i coniugi, in base alla normativa sul divorzio del 1970.
Con l’entrata in vigore della legge 54/2006, è stato sancito il principio della bigenitorialità, ovvero il diritto dei figli a continuare a mantenere rapporti di frequentazione con ciascun genitore. Il profilo più innovativo della normativa 54/2006 risiede nella centralità riconosciuta al minore ed alla sua esigenza di continuare a mantenere immutati i rapporti con i genitori. In tal senso ha previsto un meccanismo che consente ad entrambi di partecipare attivamente alla vita del figlio anche dopo la disgregazione del nucleo familiare, abbandonando la tradizionale distinzione di ruoli tra genitore che si occupa del figlio e genitore del “tempo libero”.
 
Il 1° gennaio 2013 è entrata in vigore la legge 219 del 10 dicembre 2012 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre), in merito alle scelte sui figli nati fuori dal matrimonio. La legge 219/2012 elimina la distinzione tra figli legittimi e naturali e trasferisce le competenze dal tribunale dei minorenni al giudice ordinario su una serie di decisioni che riguardano la tutela dei figli in caso di separazione, siano essi nati nel matrimonio o no.
La legge, oltre a cancellare formalmente la definizione di figli “legittimi” e “naturali”, sostituendole con quelle di figli “del matrimonio” e “nati fuori dal matrimonio”, comporta nella pratica una sostanziale uguaglianza del trattamento processuale di tutti i figli. 
Il nuovo testo stabilisce che il Tribunale Ordinario sia l’organo che regola anche i casi di rottura di una relazione “di fatto” tra genitori, in merito a questioni quali: frequentazioni, modalità di visita, contributo economico. Vengono, quindi, estese anche ai figli di genitori non sposati tutte le garanzie previste per i figli nati nel matrimonio.
 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi

Pages