Bambini e Media


Chi sono i nativi digitali?

Gli adolescenti che vivono in case e ancor più in camere ad alto contenuto tecnologico, abituati ad usare le nuove tecnologie fin da bambini per giocare, comunicare, teneresi aggiornati, imparare e fare acquisti sono definiti nativi digitali.

Da quando Internet e la possibilità di essere sempre connessi offerta dagli smartphone sono diventati elemento di vita quotidiano di bambini e adolescenti, infatti, hanno modificato radicalmente il modo di concepire le comunicazioni, le interazioni e le relazioni, soprattutto per quella fascia della popolazione, i giovani, che sta crescendo con queste possibilità non come novità ma come condizione di vita.

"Always on": la quasi totalità del campione (89,7%) possiede uno smartphone con acccesso ad internet. 

Ascoltano musica o radio (61%), guardano video (60,2%), fanno ricerche per la scuola o i compiti (58,3%), curiosano nel web (57,3%) fanno acquisti (22%). Questa la fotografia che emerge dall'indagine di Telefono Azzurro e Doxa (2014), realizzata con più di 1500 ragazzi di tutta Italia (48% ragazze, 52% ragazzi) tra gli 11 ed i 18 anni.

Fruitori attivi della rete, dimostrano di conoscerla e di saperla utilizzare con dimestichezza. Ciò che è prioritario, però, è il rimanere in cntato: internet nella vita dei ragazzi è soprattutto social media.

L'89,8% utilizza WhatsApp (un applicazione di messaggistica su smartphone) per rimanere connesso con gli amici: più di 1 su 2 manga più di 50 messaggi al giorno.
 
Il social media più diffuso rimane comunque Facebook, utilizzato dall'82,3% degli intervistati. Il 73,6% dei ragazzi vi accede direttamente dal cellulare, ed il 22,2% è costantemenente connesso.
 
Stanno sui social però non solo per allargare la propria cerchia amicale (30,8%), per mostrare di averla (35,8%) o sapere cosa fanno gli altri curiosando nelle loro vite (30,1%). "Ragazzi social" per essere visti e riconosciuti: perchè desiderano condividere informazioni e immagini (59,2%), esprimere il loro parere (38,3%), mostrare le parti migliori di sè (37,8%, 42,2% dei ragazzi), i loro interessi (52,2%), dove vanno e cosa fanno (53%).
 
Ma cosa succederebbe se non potessero connettersi? Più della metà degli adolescenti avrebbe paura di non venire a sapere le cose (33,8%) o di perersi le news del mondo (25,4%).
 
 

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