Progetto "Bambini e Carcere"


Telefono Azzurro ha sviluppato il progetto “Bambini e Carcere”, nato come impegno dei volontari e rivolto alla tutela di quei bambini che accedono al carcere per fare visita a un loro genitore o parente detenuto; un incontro, quello con la realtà penitenziaria, che rischia di segnare indelebilmente le loro vite. 
 
Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nasce nel 1993 a Milano presso la Casa Circondariale di San Vittore e si articola nello specifico in due sottoprogetti che hanno l’obbiettivo di tutelare i minori che entrano in contatto con la realtà penitenziaria: il progetto Nido/Icam e il progetto Ludoteca.
 
·   Il progetto Nido/Icam (Istituto a custodia attenuata per madri detenute), realizzato all’interno delle strutture femminili, è rivolto ai bambini da 0 a 6 anni che convivono con la madre stessa, al fine di favorire la relazione madre-bambino.
 
·   Il progetto Ludoteca è strutturato per sostenere i minori che entrano in Istituto per incontrare un genitore o parente recluso. I minori che ogni anno vanno a far vista ad un genitore recluso sono circa 70.000, e attraverso il progetto nel 2017 sono stati raggiunti quasi 6.000 bambini. Il progetto prevede la creazione di spazi e di tempi a favore dei minori con l’obiettivo di instaurare un clima sereno e accogliente e di facilitare la relazione tra bambino e genitore/parente detenuto.
 
Il progetto “Ludoteca” si struttura in tre momenti: 
 
- la pre-accoglienza è la fase gestita prima di entrare nella ludoteca o nella sala colloqui e precedente all'incontro con il genitore detenuto, in cui i volontari facilitano la comprensione della realtà in modo da allentare la tensione che si crea con le procedure di entrata effettuate per poter accedere all'interno del carcere;
 
- l'incontro in ludoteca o nella sala colloqui è il momento in cui, con la presenza dei volontari, i genitori insieme ai loro figli sperimentano delle attività ludiche e creative. Ciò che si mette a disposizione, in termini di materiali e di spazi, offre ai membri della famiglia la possibilità di relazionarsi positivamente in un contesto guidato, protetto e stimolante. I volontari che gestiscono questa fase animano alcuni momenti, in modo particolare i laboratori, facilitano e/o propongono alcune attività che permettano al bambino e al genitore di esserne i veri protagonisti, e garantiscono un ambiente accogliente e sereno, in cui creare momenti importanti per la creascita psico-affettiva del minore;
 
- il distacco, momento successivo al colloquio, in cui il bambino viene aiutato a concludere positivamente l'esperienza vissuta all'interno della ludoteca o della sala e a salutare il genitore detenuto.

Il progetto “Bambini e Carcere”, gestito dai volontari e da consulenti di Telefono Azzurro, è operativo in ben 22 Istituti Penitenziari italiani:
 
ABRUZZO
C.C. San Donato di Pescara
 
CAMPANIA
C.C. Secondigliano di Napoli
 
EMILIA ROMAGNA
C.C. Rocco D'Amato di Bologna
C.C. La Pulce di Reggio Emilia
C.C. Forlì
C.C. Costantino Satta di Ferrara
 
LAZIO
C.C.N.C. Rebibbia di Roma
C.R. Rebibbia di Roma
 
LIGURIA
C.R. di Chiavari
 
LOMBARDIA
C.C. e I.C.A.M. San Vittore di Milano
C.R. Bollate di Milano
C.C. di Monza
 
PIEMONTE
C.C. e I.C.A.M. Lorusso e Cutugno di Torino
C.C. di Novara
 
SICILIA
C.C. Pagliarelli di Palermo
C.C. di Messina
 
TOSCANA
C.C. Sollicciano e Nido di Firenze
C.R. di Massa
C.C. La Dogaia di Prato
C.C. Le Sughere di Livorno
 
VENETO
C.C. di Padova
C.R. Due Palazzi di Padova