TELEFONO AZZURRO FESTEGGIA I 30 ANNI AL GIFFONI FILM FESTIVAL

VIDEO CON I RAGAZZI DELLA KERMESSE CONTRO BULLISMO E I PERICOLI DELLA RETE. 

LE DOMANDE AL MONDO DEL WEB “PERCHÉ PUBBLICATE TANTE MIE FOTO SENZA CHIEDERLO?”, PERCHÉ AL BAR O AL RISTORANTE CHATTATE INVECE DI PARLARE TRA DI VOI”?

Caffo: “Insieme al MIUR prosegue la battaglia contro un nemico invisibile: Il video è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale”.

19 luglio 2017 – Telefono Azzurro e Giffoni Film Festival: un binomio ormai indissolubile. Qui l’associazione festeggia le sue prime 30 candeline. L’8 giugno 1987 infatti, il Professor Ernesto Caffo fondò quello che oggi può considerarsi uno dei principali attori mondiali in tema di difesa dei diritti dei minori.

La presenza di Telefono Azzurro a Giffoni conferma ancora una volta la stretta collaborazione instaurata, che si fonda sulla volontà di condurre battaglie comuni su temi che violano i diritti di bambini e adolescenti. A testimonianza di ciò, il lancio del video sulla sicurezza in rete e sull’uso improprio del web. Un tema che viene trattato con ironia e irriverenza in una clip che vede protagonista la webstar Edoardo Mecca e alcuni bambini e adolescenti del Giffoni. La clip, pone una serie di domande, tra cui “perché c’è così tanto odio sui social”? “perché ogni volta che mangio volete che faccio una foto”? E ancora bambini che chiedono: “perché pubblicate tante mie foto senza chiederlo?”, perché al bar o al ristorante chattate invece di parlare tra di voi”?

La 47esima edizione della kermesse rappresenta una nuova occasione per discutere delle azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo all’interno del consueto spazio affidato Telefono Azzurro, attraverso una serie di attività e incontri con i ragazzi che interverranno all’evento.

Fenomeni che possono essere definiti come una vera e propria emergenza sociale: in riferimento alla sola parte emersa, Telefono Azzurro ha gestito nel 2016 una media di 1 caso al giorno tramite il team di operatori e psicologi operativi 24 ore su 24 alla linea d’ascolto gratuita 1.96.96 e la chat azzurro.it.

L’obiettivo è promuovere un processo di cambiamento che parta non solo dalla vittima o dal bullo, ma soprattutto da tutti coloro i quali assistono quotidianamente a episodi di bullismo e cyberbullismo on line e nel contesto scolastico.

Una presenza, quella di Telefono Azzurro al Giffoni Film Festival, che segue la linea di coerenza tracciata lo scorso febbraio, in occasione del Safer Internet Day. Un momento di riflessione e di grande partecipazione da parte delle scuole in cui è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra Telefono Azzurro e Miur. Obiettivo del patto, la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo. Telefono Azzurro, d’intesa con la Direzione Generale per lo Studente del MIUR, attiverà anche quest’anno e per i prossimi tre anni interventi di sensibilizzazione per far acquisire agli alunni la consapevolezza delle problematiche connesse al disagio e favorire lo sviluppo di comportamenti prosociali.

Tali presupposti hanno portato Telefono Azzurro a redigere e mettere a disposizione gratuitamente sul sito azzurro.it il booklet “A prova di bullo” – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio.”  Nata grazie al lavoro di ENABLE – un network internazionale che coinvolge diversi paesi, tra cui Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia e Regno Unito - questa guida si pone come obiettivi: il comprendere al meglio cos’è il bullismo e riconoscerne i segnali;  permettere a genitori e figli di affrontare insieme le tematiche legate al bullismo e al cyberbullismo; sviluppare un approccio efficace per aiutare chi è vittima di bullismo;  garantire a bambini e ragazzi un web sicuro e la possibilità di sviluppare le necessarie competenze sociali ed emotive;  lavorare con le scuole per creare un ambiente sicuro per i ragazzi.

“Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo è per noi una missione e Il Giffoni Film Festival rappresenta un’occasione speciale, un laboratorio di idee, innovazione e coesione che è di grande stimolo per noi”, ha commentato il professor Ernesto Caffo, Fondatore Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile. “Presentiamo una campagna che è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale. Spesso i più piccoli diventano protagonisti inconsapevoli di materiale che finisce sul web, una pratica a cui è necessario porre immediatamente freno”.

Il Telefono Azzurro è una onlus nata nel 1987 con lo scopo di difendere i diritti dell'infanzia. L'associazione è stata fondata a Bologna dal Prof. Ernesto Caffo, docente di neuropsichiatria infantile all'Università di Modena e Reggio Emilia.

Telefono Azzurro promuove un rispetto totale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Con le sue attività ogni giorno promuove le loro potenzialità di crescita e li tutela da abusi e violenze che possono pregiudicarne il benessere e il percorso di crescita. Ascolta ogni giorno bambini e adolescenti e offre risposte concrete alle loro richieste di aiuto, anche attraverso la collaborazione con istituzioni, associazioni e altre realtà territoriali.