Valeria, 15 anni, contatta Telefono Azzurro perché stanca di quanto le sta accadendo.

Rassicurata dall’operatrice, racconta che da qualche giorno i suoi compagni di classe hanno modificato una sua foto, mettendola in ridicolo in modo umiliante e imbarazzante; la foto, che è accompagnata da insulti pesanti sul suo conto, è stata diffusa sia attraverso Whatsapp sia tramite Facebook.

Inizialmente la foto compromettente è stata diffusa all’interno del gruppo classe, ma Valeria teme che sia stata condivisa anche con persone sconosciute; Valeria è consapevole del fatto che la diffusione delle immagini in Internet non è controllabile da lei, e questo la fa soffrire molto, perché si sente incapace di uscire alla situazione che si è creata.

La ragazza dice all’operatrice di non averne ancora parlato con i propri genitori; si vergogna infatti della sua immagine diffusa in Rete, e non vorrebbe che mamma e papà ne vengano a conoscenza. In generale, però ha un buon rapporto con loro, che in altre situazioni l'hanno sostenuta.

Lavorando insieme alla ragazza, nel tentativo di trovare possibili soluzioni, l’operatrice riesce a condividere con Valeria la necessità di parlare di quanto le sta accadendo con mamma e papà; allo stesso tempo le suggerisce l'opportunità di informare la Polizia Postale, in modo da poter monitorare e bloccare lo scambio della foto.

L’operatrice, dunque, contatta e informa la Polizia Postale; nel frattempo Valeria si confida con i genitori, che si recheranno anche loro alla Polizia Postale.

Valeria, qualche giorno dopo, ricontatta l’operatrice di Telefono Azzurro; è più sollevata e tranquilla, e spiega che averne parlato anche con i suoi genitori l’ha aiutata a stare meglio. Si è sentita capita e supportata anche da Telefono Azzurro.

Su consiglio dell’operatrice, i suoi genitori si confronteranno anche con la Preside dell’Istituto scolastico da lei frequentato per poter da un lato condividere quanto accaduto e creare una rete scolastica di supporto intorno a Valeria, dall’altro per coinvolgere i compagni in un intervento di prevenzione in cui insegnare ai ragazzi i valori del rispetto e dell’attenzione all’altro.

 

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