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Sono pochi secondi. Ma sembrano interminabili. Un silenzio, una voce, quel carico di angoscia che riesce a trasmettere il dramma di un pericolo, di una violenza che si avvicina e che viene vissuta in totale solitudine. Dove l’unica via di salvezza passa da un qualcuno che, dall’altro capo del telefono, è lì pronto ad ascoltare, a capire, a intervenire, a proteggere. 
È uno spot, ma non è finzione. È la realtà drammatica e dolorosa vissuta ogni giorno da migliaia di bambini e adolescenti che subiscono abusi e violenze tra le pareti di casa. Una tragedia nascosta, zittita dall’omertà e dalla paura, cui Telefono Azzurro dà voce attraverso i 3 messaggi pubblicitari per radio e tv che accompagnano la nuova campagna dedicata all’ascolto dei minori.

Frasi e situazioni tratte da chiamate reali ricevute dagli operatori delle Linee d’Ascolto di Telefono Azzurro. L’obiettivo della campagna, realizzata da Havas Milan, è infatti far vivere al pubblico l’esperienza dell’ascolto che gli operatori dell’associazione vivono quotidianamente: senza filtri, senza artifizi narrativi.
 
GUARDA LO SPOT SULLA VIOLENZA DOMESTICA:
 
 
Protagonista dei tre soggetti TV è proprio il testo di una telefonata, tratto da vere telefonate ricevute da Telefono Azzurro, attraverso il quale un minore racconta il suo problema riguardante l’abuso, la violenza domestica e l’adescamento online. 
Per aiutare lo spettatore a concentrarsi sulle parole del testo, a livello visivo viene rappresentato il protagonista della telefonata di spalle, in un ambiente rarefatto composto da pochi oggetti. Un lento carrello ci aiuta ad entrare nella storia e nella drammatica vita di questi ragazzi.

La campagna è stata ideata, sotto la supervisione del direttore creativo esecutivo Giovanni Porro, dai direttori creativi Lorenzo Crespi e Selmi Bali Barissever, con la copywriter Marta Nava e l’art director Martino Caliendo.
 
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