Lucrezia ha 16 anni e frequenta il terzo anno del liceo classico. È una ragazza molto brava a scuola e ha una grande passione, la danza. Contatta Telefono Azzurro tramite chat con il suo smartphone e riferisce all'operatore di trovarsi negli spogliatoi della sua scuola di danza e di essere molto triste: «Le mie compagne di corso mi hanno fatto delle foto mentre eravamo in sala prove e le hanno messe sul nostro gruppo di whatsapp. Sono un po’ sovrappeso, e loro prima di escludermi dal gruppo hanno commentato che sono un elefante che balla, che faccio tremare i muri quando salto, che devo ritirarmi dalla scuola perché faccio schifo...».

Lucrezia esprime profonda sofferenza ed è incontenibile nella sua preoccupazione, perché una delle compagne di danza ha condiviso una delle foto su Facebook; alcuni compagni di classe di Lucrezia l’hanno anche derisa e delle ragazze hanno scritto: «Ma si può ballare se si è così grasse?! Ritirati!».

La ragazza è sconfortata, preoccupata, si sente umiliata e arrabbiata col mondo. Si sente soprattutto sola e spaventata per il fatto che le foto possano continuare a circolare online fuori da ogni controllo. L'operatore la fa parlare, la tranquillizza, valorizza il coraggio di Lucrezia per aver cercato un sostegno in un momento di difficoltà e propone alla ragazza la possibilità di ricevere un aiuto per evitare che le foto vengano ulteriormente diffuse ad altre persone e che i suoi conoscenti continuino a commentarle in modo spiacevole.

Lucrezia si dice sollevata per l’aiuto offerto. Inoltre si riflette sulla possibilità di informare i genitori e l’insegnante di danza affinchè quest’ultima possa farsi portavoce del suo disagio e del suo malessere all’interno del gruppo. Lucrezia non deve rinunciare al suo sogno di ballare!