I nostri prossimi trent’anni - Azzurro Child n.93

Il Trentennale, più che una data, è per noi di Telefono Azzurro un percorso. Un’occasione per ragionare su chi siamo, su cosa facciamo, e soprattutto – elemento chiave – su “come” lo facciamo. In occasione dei 30 anni, insomma, ci rimettiamo in gioco e in discussione, senza chiusure preconcette ma anzi nella consapevolezza che il compito che affrontiamo ogni giorno non ci consente soste di autocompiacimento quanto piuttosto un continuo e rinnovato impegno. L’aspetto entusiasmante, e terribilmente complicato, della nostra associazione è infatti il fatto di rivolgerci a una realtà, quella dei bambini e degli adolescenti, che vive una continua e dinamica trasformazione. Che affronta e genera bisogni sempre nuovi e diversi, e che rappresenta l’anello più fragile e più indifeso di una società a sua volta in rapido mutamento. Questo ci pone ogni giorno di fronte a nuove sfide da trasformare in risposte concrete, e ci impone una continua riflessione rispetto a modelli nuovi di intervento.

Pensiamo solo a due temi forti come le migrazioni e la penetrazione sempre più omnicomprensiva delle nuove tecnologie: si tratta di due rivoluzioni sociali, oltre che individuali, che hanno un immediato riflesso sull’infanzia, che la vedono protagonista spesso in una situazione di svantaggio o di pericolo. La cronaca quotidiana ci bombarda di stimoli, evidenzia domande ancora prive di risposte, e Telefono Azzurro su tutti questi fronti ha il dovere e la volontà di esserci.

Il nostro impegno è anzi quello di anticipare queste domande – grazie alla costante attività di ascolto e di presenza con i ragazzi e tra i ragazzi, e all’attività di studio e ricerca che sviluppiamo anche in collaborazione con Università o con istituti come Doxa – per metterle a sistema proponendo risposte che vadano nel senso della prevenzione, che agiscano non solo sul singolo ma vadano a incidere positivamente sul contesto famigliare, negli ambiti educativi (scuole, oratori, società sportive), nelle comunità territoriali.

Non solo affrontare le emergenze, dunque, ma porre le basi di percorsi efficaci e a lungo termine. Ciò richiede la costruzione o il consolidamento di nuove reti di intervento, nuove modalità di relazione e di collaborazione con le Istituzioni, un approccio aperto e propositivo all’interno di contesti internazionali (la conferenza organizzata con l’Università Gregoriana, che approfondiamo in questo numero di Azzurro Child, è un esempio significativo), ma anche una presenza forte e partecipativa all’interno dei territori, delle comunità locali. Cosa che Telefono Azzurro fa da sempre, attraverso l’attività sempre più propositiva dei nostri volontari.

Letti in questa chiave, ecco che i trent’anni sono una tappa importante. Ma di un cammino ancora lungo, che ci proietta costantemente verso il futuro.

Prof. Ernesto Caffo

Il presente editoriale è comparso su Azzurro Child n.93, scaricabile integralmente e gratuitamente qui.