La violenza contro le donne comincia fin dall’infanzia: secondo i dati resi noti da Telefono Azzurro e basati sulle richieste di aiuto da parte di bambini ed adolescenti pervenute all’Associazione negli ultimi cinque anni, la maggior parte delle vittime risulta infatti essere di sesso femminile ed addirittura il triste primato, ben il 53,1%, aumenta fino al 68,1% nel caso di violenza sessuale.

Nel periodo rilevato (un dossier completo sugli abusi e sul maltrattamento sarà diffuso il prossimo mese in occasione della campagna di sensibilizzazione “Fiori d’Azzurro”), sono stati più di 17 mila gli appelli pervenuti a Telefono Azzurro per via telefonica e, ultimamente, tramite la chat appositamente dedicata, con una media di quattro episodi di violenza al giorno.

Violenza che negli anni non sembra abbandonare il genere femminile, in quanto si ripropone anche nelle dinamiche che investono le adolescenti nei primi rapporti di coppia. Secondo un’indagine dell’Associazione infatti, quasi una ragazza su cinque è oggi vittima di violenza fisica, sessuale o psicologica da parte del partner.

Negli ultimi anni il fenomeno si è ulteriormente ampliato ed articolato a causa della diffusione delle nuove tecnologie e dei sistemi di condivisione offerti dai social network: sempre più denunciati agli operatori di Telefono Azzurro risultano i casi di diffusione (realizzata o minacciata da parte del maschio) di foto e video “intimi”.

Altro fenomeno, quello riguardante la violenza fisica e verbale: l’urlare e l’insultarsi appare sempre più diffuso mentre 1 adolescente su 6 dichiara di avere amici picchiati dal partner. Il trend aumenta ancora con il crescere dell’età fino ad arrivare al 21,3% tra i 16 e i 18 anni.

«Il percorso di violenza che investe le donne in molti casi inizia in età infantile e adolescenziale» afferma in proposito il Presidente di Telefono Azzurro, prof. Ernesto Caffo, «è una situazione che purtroppo tende a rimanere nascosta tra le mura domestiche o comunque a passare sotto silenzio. Sono necessari un grande impegno e un grande coraggio, da parte di tutti, per portare alla luce queste violenze che troppo spesso si svolgono accanto a noi. Intervenire senza ritardo per fermare questi abusi è indispensabile per garantire alle bambine e alle adolescenti percorsi di vita più sereni».