Il 31 ottobre, presso la Prefettura di Treviso, Telefono Azzurro ha presentato il Progetto Safeguarding Unaccompanied Migrant Children by reinforcing the integration  of the 116 000 hotline for Missing Children within the Italian Child Protection System (Pilot action with 5 Prefectures). Si è trattato di un primo momento di confronto con le realtà territoriali - amministrazioni locali, forze dell’ordine ed associazioni - che sarà seguito dallo svolgimento di tavoli tecnici, ciascuno volto all’approfondimento della tutela dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) sotto una lente specifica, dall’area legata all’analisi del quadro normativo, sia nazionale che europeo, alla neuropsichiatria. Ciò costituirà il punto di partenza per la costruzione di un binario privilegiato con i soggetti coinvolti e stringere le maglie della cooperazione e del ventaglio degli strumenti a disposizione al fine di eludere il rischio della sparizione dei minori o il loro ingresso nella rete dell’illegalità. Il Progetto, oltre a quella di Treviso, coinvolge le prefetture di Milano, Napoli, Reggio Calabria e Ragusa, dove, con modalità che terranno conto delle singole peculiarità e la diversa incidenza del fenomeno, si tenterà di costruire un’adeguata rete di sostegno ai minori attraverso la condivisione di prassi, conoscenze e strumenti operativi.

Il progetto – sottoposto da Telefono Azzurro all’attenzione della DG Giustizia e Consumatori (Just) della Commissione europea nel gennaio 2016 - ha l’obiettivo primario di salvaguardare i MSNA attraverso ilrafforzamento della linea 116000 sui bambini scomparsi, gestita in Italia da Telefono Azzurro in virtù di un Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Interno, siglato nel maggio 2009. Il servizio gratuito permette a chiunque di denunciare la scomparsa, l’avvistamento o il ritrovamento di un bambino o minore. Il legame intimo, sviluppatosi in particolare negli ultimi anni, tra la linea e i MSNA deriva da motivi che, in primo luogo, si possono ricondurre alla portata epocale degli attuali flussi migratori. Un fenomeno la cui complessità pone sfide cruciali per i soggetti coinvolti e seri rischi per le categorie più vulnerabili. E che, parimenti, emerge nello stesso ricorso alla linea 116000 dove, secondo stime del 2016, il 60% dei casi ha riguardato proprio minori stranieri non accompagnati.