Questa la lettera aperta che il professor Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, ha inviato al neo-Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel giorno della votazione alle Camere della fiducia al Governo.


 

Egregio Presidente del Consiglio,

Caro Matteo Renzi,

 

Quello che Lei si appresta a varare con il voto delle Camere è il Governo più giovane, in termini d'età, della storia Repubblicana. E questo, come Lei ha giustamente tenuto a sottolineare al Quirinale, presentando la lista dei Ministri, è un segnale importante che il Suo esecutivo vuole dare ai giovani del nostro Paese.

Ci consenta di allargare questo discorso, e proprio partendo da questo "valore generazionale" di sottoporre alla Sua attenzione, e all'attenzione di tutti gli onorevoli ministri che hanno assunto con lei l'importante responsabilità di guidare il Paese in un momento così complesso, a un'altra enorme fetta di popolazione che da sempre sembra essere se non esclusa, di sicuro marginale rispetto alle attenzioni della politica. Stiamo parlando dell'infanzia e dell'adolescenza, di quei bambini e di quei ragazzi che sono costituzionalmente portatori di diritti (oltre che di doveri), ma che raramente la politica ha saputo considerare come capaci e attivi protagonisti della vita del Paese.

Telefono Azzurro, come Lei sa, da quasi trent'anni pone questi piccoli italiani, i loro diritti e i loro bisogni, al centro della propria azione, un'azione fatta di attenzione, di tutela e di educazione. Tanti sono i temi, sempre più spesso anche drammatici, che riguardano l'infanzia. Temi su cui Telefono Azzurro è presente da sempre con le proprie competenze e la propria esperienza, con i propri professionisti e decine di migliaia di volontari, sviluppando progetti e portando soluzioni, e ponendosi anche come referente per l'Italia all'interno di quei network che a livello europeo e mondiale si occupano di infanzia.

Ed è proprio con la volontà di condividere e mettere a disposizione questa esperienza composta di idee e di progetti concreti, che ci rivolgiamo a Lei per ribadirle quanto sia importante che il nuovo Governo, pur tra le tante e difficili urgenze che si trova da subito a dover affrontare - e di cui siamo consapevoli - ponga tra le sue priorità proprio l'affermazione di un impegno strategico e fattivo nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Rimettiamoci in ascolto dell'infanzia. Un'esortazione che guida il nostro impegno come Telefono Azzurro da sempre, e che vorremmo Lei facesse da subito sua. L'attenzione all'infanzia è un tema che, dopo tanti anni di silenzio e di disinteresse, richiede un investimento forte di idealità e di azione. Non c'è più tempo per le attese, per i rimandi, per il demandare ad altri - il non profit in primis, che da troppi anni, anzi decenni, svolge su questo fronte un esercizio di supplenza troppo spesso misconosciuto - le questioni forti cui le nuove generazioni ci chiamano a dare risposta. Ci chiamano ogni giorno come adulti, come genitori, come educatori, ci chiamano come persone impegnate nell'ambito della società civile e del cosiddetto "Terzo settore", ma chiamano ora e finalmente anche la politica a un'assunzione forte di responsabilità.

Pensiamo a grandi sfide non più rinviabili come l'educazione (da intendere in un senso più largo rispetto alla "sola" istruzione scolastica, perché la scuola sappia e possa rispondere alle nuove sfide educative e culturali, per esempio sul fronte delle nuove tecnologie), come il diritto di cittadinanza ai minori stranieri, come l'attenzione e la tutela della salute e del benessere dei bambini nei primi anni di vita, come il riconoscimento anche giuridico di strumenti e canali d'ascolto che favoriscano la partecipazione dei ragazzi alla vita pubblica.

La politica, e le politiche pubbliche, hanno da sempre affrontato questi temi in maniera frammentata e poco efficace, spezzettando e distribuendo competenze, impegnando risorse marginali, dissipando quel grande patrimonio di esperienze e di capacità che tanto all'interno delle Istituzioni, quanto nel campo del non profit, si costruiscono ed arricchiscono ogni giorno, da sempre.

Crediamo sia giunto il momento di fare una riflessione seria, e di mettere a sistema tutte queste capacità istituendo finalmente un coordinamento unico di tutte quelle che sono le istanze legate all'orizzonte dell'infanzia e dell'adolescenza, una struttura di governo specifica che sappia coordinare e portare a effetto tutto quel che in questo ambito si muove a livello pubblico e nell'ambito del sociale. Istituire un punto di riferimento unico che governi le politiche dell'infanzia e dell'adolescenza, e che rappresenti sia per la politica che per la società civile un'assunzione di responsabilità e una scelta di campo netta a favore dei più piccoli. Che renda finalmente e davvero loro i protagonisti di quel domani che si troveranno a vivere, e che sarebbe bello potessero fin da oggi, nell'avvio di questo Suo gravoso compito, cominciare a scrivere insieme a Lei.

Nell'augurarci che questo nostro invito possa essere l'occasione per avviare - anzi proseguire - con Lei un proficuo dialogo, ci permettiamo di allegarle un "Manifesto" di richieste che Telefono Azzurro aveva sottoposto, in occasione delle ultime elezioni politiche, a tutti i partiti e movimenti, in cui indichiamo quelle che sono, a nostro parere, le tematiche più urgenti da affrontare se possbile finalmente insieme.

AugurandoLe un caloroso "buon lavoro" per la sfida che La attende, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Ernesto Caffo,

presidente SOS Il Telefono Azzurro onlus

 

Leggi qui il manifesto completo con le richieste di Telefono Azzurro alla politica per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza