Ragazzi, Istituzioni e aziende protagonisti a Roma
Telefono Azzurro presenta il dossier “Spett-ATTORI del web”, le richieste dirette dei giovani e propone azioni concrete per la tutela dai rischi della rete
 
Ernesto Caffo: “Bisogna educare all’uso corretto del web e dei social affinché diventino uno strumento
di crescita per i ragazzi”
 
Possiamo rendere internet uno spazio più sicuro per i bambini e adolescenti? Quali aspettative hanno i ragazzi dalla Rete? Domande che SOS Il Telefono Azzurro pone al centro dell’evento organizzato il 6 febbraio a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del SID - Safer Internet Day. 
 
A questo interrogativo, sollevato dall’Associazione con l’obiettivo di conferire ruolo attivo e partecipativo dei ragazzi a un contesto che li vede sempre più coinvolti, ma raramente “attori” positivi e consapevoli, rispondono gli stessi giovani con le loro proposte. 
Blocco automatico di foto con contenuti inappropriati, creazione di un sistema per limitare siti o social network ai minori o ragazzi con deficit cognitivi, aumentare le campagne di sensibilizzazione già nelle scuole primarie sui rischi della rete, limitare la quantità di denaro a disposizione delle sessioni di gioco in base all’età, sono alcune idee che vengono direttamente dalla voce dei giovani. Sono queste le richieste urgenti che gli studenti sottopongono agli operatori di SOS Il Telefono Azzurro. 
 
Una responsabilità che SOS Il Telefono Azzurro si assume quotidianamente, e alla quale in occasione del Safer Internet Day la Onlus richiama tutti gli attori del mondo digitale. Risulta necessaria una governance il più possibile allargata e collaborativa, ma soprattutto è necessaria, da parte di tutti gli stakeholder, la proposizione di impegni concreti.
 
I professionisti di SOS Il Telefono Azzurro sono pronti a dar ascolto e voce ai bisogni dei ragazzi e dei loro caregiver, sia nelle loro classi che tramite i canali di ascolto specialistici (telefono, chat, webmail), gratuitamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
La Helpline 19696 dispone di consulenti specializzati che definiscono un piano d’azione “ad hoc” per ogni singola segnalazione di disagio e difficoltà che abbia come vittima-protagonista un minore, ponendosi come obiettivo, una presa in carico multi-stakeholder radicata nel territorio integrata e sinergica ed in stretta cooperazione con le agenzie territorialmente competenti (scuola, servizi sociosanitari, e laddove necessario Forze dell’Ordine e Autorità della Giustizia). Ciò al fine di garantire la soluzione più efficace, parsimoniosa, tempestiva possibile ed una riabilitazione adeguata dei protagonisti di ogni singola e peculiare storia.

Negli ultimi anni è significativamente aumentata la casistica di segnalazioni relative alla vita online di bambini e ragazzi che riportano esperienze di cyberbullismo, sexting e sextortion, hate speech, dipendenza da gioco online e realtà virtuale.
Alla luce di ciò SOS Il Telefono Azzurro Onlus scende in campo con obiettivi precisi: coinvolgere chi possiede gli strumenti per costruire una Rete più sicura e dare spazio e voce ai giovani, rendendoli protagonisti indiscussi del Safer Internet Day, attraverso due giornate di dibattito in cui i ragazzi, provenienti da differenti scuole delle città di Milano e Roma, espongono il loro punto di vista, i dubbi, le esperienze, le paure, non soltanto ponendo domande dirette a Istituzioni, Authority, Aziende Tecnologiche, ma anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. Infatti, grazie al consolidamento della collaborazione con Giffoni Experience per valorizzare i ragazzi e porli al centro del dibattito, sono stati realizzati instant video, raccolti anche durante la giornata del 5 febbraio a Milano, attraverso cui oggi le istanze dei ragazzi e le loro riflessioni sono state presentate e accolte da esperti e stakeholder di riconosciuto rilievo.
 
Due momenti di confronto e di riflessione, il 5 febbraio a Milano e il 6 febbraio a Roma, durante i quali SOS Il Telefono Azzurro ha chiamato ad un’assunzione di responsabilità – insieme ai ragazzi delle scuole - tutti gli stakeholder del digital.
Con questo obiettivo, l'organizzazione ha presentato in anteprima assoluta il dossier contenente i risultati della nuova ricerca effettuata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids sul comportamento di utilizzo di piattaforme e device tecnologici da parte dei 12-18enni

Il 72% degli intervistati evidenzia che la paura maggiore è legata alla diffusione di foto intime e video a sfondo sessuale. Uno su quattro teme di essere ricattato per la pubblicazione di questo genere di contenuti su un social network o la diffusione attraverso piattaforme di instant messaging. Oltre la metà (59%) degli adolescenti ha vissuto esperienze spiacevoli e negative durante la fruizione di una diretta streaming.

I dati provenienti dalla linea di ascolto 1.96.96 guidata da Telefono Azzurro riportano la gestione di un caso al giorno (323 casi) riconducibile a problematiche relative ad Internet. Nel 2017 gli psicologi e gli operatori dell’associazione che da trent’anni opera a tutela dei diritti di bambini e adolescenti hanno offerto sostegno su disagi legati a Cyberbullismo 33%; Sexting 18%; Atti autolesivi e suicidio 13%; Grooming 7%, Pedopornografia online 5%, Informazioni su Internet 10%, Dipendenza da Internet 4%.
 
I numeri, e la nostra esperienza quotidiana di ascolto e di presenza accanto ai ragazzi, ci dicono che i rischi di un uso sempre più intensivo e onnicomprensivo della Rete da parte di bambini e adolescenti non sono un’eccezione, ma una drammatica realtà, osserva il Prof. Ernesto Caffo, Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus. “I ragazzi si avvicinano sempre più precocemente alla Rete, alle piattaforme e ai device digitali, naturalmente attratti dalle potenzialità di questi strumenti, senza avere una preparazione educativa, culturale ed esperienziale che li renda coscienti dei rischi di questa loro relazione con un mondo nuovo e per tanti versi ancora ignoto. I bambini, e soprattutto gli adolescenti, si approcciano alla realtà del Web con quel senso di onnipotenza che è connaturato alla loro età, pensando di poter governare la Rete, e finendo invece – a volte con conseguenze tragiche – per esserne vittime. Per questo, è il mondo degli adulti, dagli educatori alle aziende tecnologiche fino al legislatore, ad assumersi in maniera concreta la responsabilità non solo di guidare i giovani a un uso consapevole e sicuro di questi strumenti, ma anche mettere finalmente in campo misure concrete – dal punto di vista dei prodotti e della legislazione che li abilita – perché siano tutelati i loro diritti e la loro sicurezza.
 
Con la Carta di Roma è stato lanciato un preciso appello volto all’azione concreta in difesa della dignità dei minori, Telefono Azzurro ne riprende l’essenza e passa all’azione rilanciando la Carta di Milano, documento lungimirante con cui ha proposto una serie di raccomandazioni concrete che impegnano le aziende alla collaborazione e all’attenzione per lo sviluppo di un Internet a misura di bambini e di adolescenti. Una Carta quanto mai attuale, visti anche i dati emersi dall’indagine Doxa Kids (LEGGI LA CARTA DI ROMA E LA CARTA DI MILANO QUI).
 
SOS Il Telefono Azzurro ha chiesto alle aziende e alle Istituzioni impegni concreti su cui focalizzare l’attenzione e l’attività. In particolare alle aziende un impegno tecnologico e progettuale nell’inserire su piattaforme e device strumenti di tutela di bambini e adolescenti che siano davvero efficaci e facili da utilizzare. Alle Istituzioni e alle Authority, un impegno normativo e legislativo reale, che prenda spunto da alcune buone pratiche già attive in altri Paesi - come la legge sull’Age Verification in itinere nel Regno Unito -  che ponga alle aziende e agli utenti, norme sicure di utilizzo.

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Il ministro Valeria Fedeli, la giornalista Chiara Del Gaudio, il presidente Ernesto Caffo e Padre Hans Zollner


Le interviste dei ragazzi protagonisti del Safer Internet Day di Roma


L'intervento del presidente di Telefono Azzurro, il professor Ernesto Caffo


L'intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli


L'intervento del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin


I ragazzi protagonisti del Safer Internet Day di Roma


Un momento di confronto coi ragazzi sul tema della sicurezza in Rete